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GENELEC 8020 DPM

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GENELEC 8020DPM

Piccole, pesanti e decisamente costose: le Genelec 8020DPM sono monitor da studio compatti capaci di offrire una pulizia e una precisione sonora davvero sorprendenti.

Una coppia costa quasi 900 euro, circa tre volte il prezzo di monitor come Yamaha HS5, Adam T5V e KRK Rokit 5. La domanda, quindi, è inevitabile: valgono davvero questa differenza?

Le Genelec 8020DPM sono monitor nearfield pensati per l’ascolto ravvicinato, particolarmente adatti agli home studio e alle postazioni nelle quali lo spazio è limitato. Utilizzano un woofer da 4 pollici e un tweeter da 3/4 di pollice, con una risposta dichiarata che arriva da 56 Hz a 25 kHz considerando un’attenuazione di 6 dB.

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GENELEC 8020DPM

Piccole, pesanti e decisamente costose: le Genelec 8020DPM sono monitor da studio compatti capaci di offrire una pulizia e una precisione sonora davvero sorprendenti.

Una coppia costa quasi 900 euro, circa tre volte il prezzo di monitor come Yamaha HS5, Adam T5V e KRK Rokit 5. La domanda, quindi, è inevitabile: valgono davvero questa differenza?

Le Genelec 8020DPM sono monitor nearfield pensati per l’ascolto ravvicinato, particolarmente adatti agli home studio e alle postazioni nelle quali lo spazio è limitato. Utilizzano un woofer da 4 pollici e un tweeter da 3/4 di pollice, con una risposta dichiarata che arriva da 56 Hz a 25 kHz considerando un’attenuazione di 6 dB.

Design e costruzione

La prima cosa che colpisce è il cabinet in alluminio pressofuso. A differenza della maggior parte dei monitor da studio, normalmente costruiti in MDF, le Genelec hanno una struttura estremamente solida, pesante e completamente arrotondata, quindi molto fashion!

La forma non è soltanto estetica: l’assenza di spigoli aiuta a ridurre diffrazioni e riflessioni, migliorando la precisione con cui il suono viene diffuso nell’ambiente.

Alla base troviamo il sistema Iso-Pod, un supporto in gomma che riduce la trasmissione delle vibrazioni alla scrivania e permette di inclinare leggermente il monitor verso l’alto o verso il basso, indirizzando correttamente il tweeter verso le orecchie.

Il condotto reflex è collocato sul retro. Genelec indica che sono sufficienti circa 3 centimetri di spazio dalla parete (io mi dissocio 🤣), anche se personalmente preferirei mantenerne almeno 10 o 15 quando possibile.

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Posizionamento e controlli

Per ottenere il risultato migliore, le casse devono formare un triangolo equilatero con la posizione di ascolto. La distanza tra i due tweeter dovrebbe quindi essere la stessa che separa ciascun monitor dalla testa dell’ascoltatore.

Sul pannello posteriore sono presenti alcuni switch che permettono di correggere la risposta delle casse in base al posizionamento, per esempio quando vengono installate sopra una scrivania, vicino a una parete oppure in un angolo.

Non si tratta di una calibrazione automatica, ma di semplici regolazioni manuali che possono aiutare a compensare il rinforzo delle basse frequenze provocato dalla stanza.

Qualità del suono

Il vero punto di forza delle Genelec 8020DPM è la qualità della riproduzione.

Il suono è estremamente pulito, preciso e dettagliato. La scena stereo è molto definita e gli strumenti rimangono chiaramente separati anche nei passaggi più complessi, senza creare quella sensazione di impasto che può emergere con monitor più economici.

Nonostante il woofer da soli 4 pollici, i bassi sono credibili, controllati e facilmente leggibili. Ovviamente non possiamo aspettarci una riproduzione profonda delle frequenze più basse, ma quello che viene riprodotto è preciso e mai inutilmente gonfiato.

Confrontandole direttamente con Yamaha HS5, Adam T5V e KRK Rokit 5, la differenza più evidente riguarda soprattutto la chiarezza, la separazione degli strumenti e la precisione dell’immagine stereo.

Questo non significa che gli altri monitor non siano validi, ma non possiamo nascondere il fatto che con circa 300 euro è possibile acquistare prodotti perfettamente adatti a registrare, mixare e produrre musica anche con risultati professionali.

Le Genelec, però, appartengono chiaramente a una categoria superiore.

Punti di forza

I principali punti di forza delle Genelec 8020DPM sono la costruzione in alluminio, le dimensioni compatte, la qualità della scena stereo, la grande separazione tra gli strumenti e la precisione delle basse frequenze.

Il limite principale è ovviamente il prezzo, oltre alla ridotta estensione verso le frequenze sub-basse dovuta alle dimensioni del woofer.

Se il vostro budget è limitato, alternative come Yamaha, Adam e KRK rimangono scelte assolutamente valide. Se invece potete investire quasi 900 euro in una coppia di monitor compatti, le Genelec 8020DPM offrono una qualità sonora nettamente percepibile e sono casse che mi sento di consigliare senza particolari riserve.

 

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