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La presa jack mette in comunicazione tutta l’elettronica presente sulla nostra chitarra – pickup, potenziometri, switch ed eventuali circuiti attivi – con il cavo che porterà il segnale verso l’amplificatore, la scheda audio o la pedaliera.
Una normale chitarra elettrica passiva produce un singolo segnale audio e quindi, nella maggior parte dei casi, utilizza una presa jack mono. Esistono però moltissime chitarre e bassi che utilizzano una presa stereo pur continuando ad avere un’uscita audio mono. Vedremo tra poco perché.

Dal punto di vista costruttivo possiamo dividere le prese utilizzate sulle chitarre in due grandi famiglie.
I jack da pannello sono le classiche prese corte che troviamo sulla maggior parte delle chitarre elettriche. Sono progettate per essere montate attraverso una superficie relativamente sottile e fissate tramite dado e rondella. Può trattarsi del battipenna, di una piastra metallica oppure, come sulla Les Paul, del piccolo pannello fissato lateralmente al corpo.
I jack “a sigaro”, invece, sono molto più lunghi e permettono di attraversare direttamente una porzione del corpo dello strumento. Sono molto comuni sulle chitarre acustiche elettrificate, ma si trovano anche su alcune elettriche e bassi nei quali la presa viene installata direttamente nel legno.

Una presa jack mono ha solamente due collegamenti: Tip e Sleeve.
Il Tip, cioè la punta dello spinotto, trasporta il segnale della chitarra. Lo Sleeve, la parte cilindrica più lunga, è invece collegato alla massa.
Osservando una normale presa jack da pannello possiamo quindi capire facilmente dove effettuare le saldature. Basta seguire il percorso dei terminali: quello collegato alla lamella che tocca la punta dello spinotto è il segnale, mentre quello collegato al corpo cilindrico della presa è la massa.
In sostanza:
Tip = segnale
Sleeve = massa
Non serve necessariamente imparare a memoria la posizione dei piedini: è molto più utile capire come funziona la presa e osservare dove arriva fisicamente ogni contatto.

Una presa stereo aggiunge un terzo contatto: avremo quindi Tip, Ring e Sleeve.
Sulle chitarre questo non significa necessariamente avere due canali audio. Il caso più comune è quello degli strumenti con elettronica attiva alimentata a batteria, dove il terzo contatto viene utilizzato per accendere e spegnere automaticamente il circuito.
Il polo negativo della batteria e la massa dello strumento vengono collegati a due contatti separati della presa. Senza il cavo inserito il circuito rimane aperto; quando inseriamo uno spinotto mono nella presa stereo, i contatti vengono messi in comunicazione e il circuito si chiude, alimentando l’elettronica.
È proprio per questo che sulle chitarre e sui bassi attivi bisogna scollegare il cavo quando abbiamo finito di suonare: lasciarlo inserito significa lasciare alimentato il circuito e continuare a consumare la batteria.
Se la batteria del vostro strumento attivo dura inspiegabilmente poche settimane, quindi, controllate anche il jack e il suo cablaggio, soprattutto se è stato sostituito recentemente.
Sì. Una presa stereo può essere tranquillamente utilizzata su una chitarra passiva semplicemente utilizzando il Tip per il segnale e lo Sleeve per la massa, lasciando inutilizzato il Ring.
Il contrario invece non funziona correttamente quando abbiamo un circuito attivo che utilizza proprio il terzo contatto per interrompere l’alimentazione della batteria.
Anche in questo caso il metodo più sicuro per identificare i terminali è osservare fisicamente i contatti oppure, in caso di dubbio, utilizzare un tester in modalità continuità.
Dal punto di vista elettrico il principio è esattamente lo stesso. Quello che cambia è soprattutto il sistema di montaggio.
Queste prese possono attraversare direttamente il legno dello strumento ed essere bloccate tramite dadi interni ed esterni oppure, soprattutto sulle chitarre acustiche, tramite una flangia fissata con delle viti. Molti modelli svolgono contemporaneamente anche la funzione di attacco per la tracolla.
Anche qui possiamo avere versioni mono e stereo e, sulle acustiche dotate di preamplificatore e batteria, il terzo contatto viene normalmente sfruttato per attivare il circuito solamente quando inseriamo il cavo.
Una piccola attenzione durante il montaggio: prima di saldare controllate sempre di aver già inserito dadi, rondelle e tutti gli elementi che devono trovarsi all’interno dello strumento. Dimenticarsene significa spesso dover dissaldare tutto e ricominciare.
Alla fine la scelta è molto più semplice di quanto sembri. Dobbiamo essenzialmente capire due cose: se ci serve un jack mono o stereo e come deve essere montato fisicamente sulla chitarra.
Su una normale chitarra passiva sarà quasi sempre sufficiente un jack mono. Su uno strumento attivo alimentato a batteria troveremo invece generalmente un jack stereo. Se la presa viene installata su battipenna o piastra utilizzeremo normalmente un jack da pannello; se deve attraversare direttamente una parte consistente del corpo avremo bisogno di un jack lungo, il nostro cosiddetto “jack a sigaro”.
È un componente piccolo e apparentemente banale, ma rappresenta l’ultimo collegamento dell’elettronica della nostra chitarra prima che il segnale parta verso l’amplificatore. Capire come funziona permette non solo di sostituirlo correttamente, ma anche di diagnosticare velocemente molti dei problemi più comuni.