ELETTRONICHETex-Mex: Miglior upgrade per Fender?

TEX-MEX: MIGLIOR UPGRADE PER FENDER?

article cover
article cover

Fender Tex-Mex: cosa sono e perché sono un ottimo upgrade

I Fender Tex-Mex sono pickup single coil pensati per mantenere il carattere tipico Stratocaster, ma con un’uscita leggermente più alta e un suono più deciso rispetto a un set vintage tradizionale.

L’idea è quella di conservare brillantezza, dinamica e quel classico attacco da single coil Fender, aggiungendo però un po’ più di corpo e spinta. Sono quindi una soluzione particolarmente interessante per chi vuole migliorare una Stratocaster economica senza trasformarla in qualcosa di completamente diverso.

Nel nostro caso utilizzeremo un kit Fender Tex-Mex precablato, quindi non sostituiremo soltanto i pickup: tutto il circuito arriva già assemblato sul battipenna, con selettore, potenziometri e cablaggio pronti all’uso.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti del kit: permette di fare un upgrade piuttosto importante alla chitarra con un intervento relativamente semplice, anche per chi non ha particolare esperienza con l’elettronica.

Vediamo quindi come è fatto, come si installa e cosa succede quando il battipenna Fender non è perfettamente compatibile con la nostra Stratocaster.

Image block

Perché cambiare i pickup

Una volta sistemato lo strumento, su una Stratocaster economica i pickup sono spesso uno dei componenti sui quali ha più senso investire.

Nel caso della chitarra che ho utilizzato per questo lavoro avevamo un’elettronica piuttosto anonima, con pickup generici e un humbucker in formato single coil simile, almeno concettualmente, a un Hot Rails.

Invece di cercare di migliorare un componente alla volta, abbiamo deciso di sostituire tutto utilizzando un kit Fender precablato con pickup Tex-Mex, messomi a disposizione da StrumentiMusicali.net.

Una soluzione particolarmente interessante su strumenti come Squier Sonic, Affinity, Classic Vibe, Fender Standard o, più in generale, su tutte quelle Stratocaster e stratoidi sulle quali vogliamo fare un salto di qualità senza complicarci troppo la vita.

Il grande vantaggio di un battipenna precablato

La cosa interessante di questi kit è proprio questa: arrivano già cablati.

Pickup, potenziometri e selettore sono già installati sul battipenna e collegati tra loro. Nel caso di questo Fender troviamo anche componentistica di qualità, come potenziometri CTS e il classico selettore aperto.

Alla fine rimangono pochissimi collegamenti da effettuare: segnale e massa verso il jack e collegamento di massa verso il ponte.

Se il battipenna è compatibile con la vostra chitarra, quindi, l’intervento è veramente semplice: si rimuove quello originale, si fanno i pochi collegamenti necessari, si monta quello nuovo e infine si regola l’altezza dei pickup.

Image block

Bisogna necessariamente saper saldare?

Idealmente qualche saldatura va fatta, ma stiamo parlando di pochissimi collegamenti.

Non serve neppure una stazione saldante professionale: per un lavoro occasionale può essere sufficiente anche un saldatore economico.

E se proprio non volete saldare, esistono anche piccoli morsetti e connettori elettrici che consentono di unire i conduttori senza utilizzare il saldatore.

Qualcuno probabilmente considererà la cosa una bestemmia liuteristica, ma elettricamente non c’è niente di scandaloso: se il collegamento è realizzato correttamente, saldo e ben isolato, non compromette il suono della chitarra.

E se il battipenna non è compatibile?

Qui arriviamo al problema che si può incontrare soprattutto lavorando su Squier, stratoidi e strumenti di altri produttori.

Non tutte le chitarre che sembrano una Stratocaster utilizzano esattamente le stesse dimensioni e gli stessi fori di un battipenna Fender.

Possono cambiare la posizione delle viti, la sagoma vicino al ponte, lo scasso del manico o altri piccoli dettagli.

Ed è esattamente quello che è successo sulla chitarra del video.

Fortunatamente non è un grosso problema.

Image block

La soluzione: trasferire tutta l’elettronica

Il bello di partire da un sistema precablato è che possiamo facilmente trasferire l’intero cablaggio sul battipenna originale della chitarra.

Basta smontare pickup, selettore e potenziometri dal nuovo battipenna e ripetere la stessa operazione su quello originale.

A quel punto facciamo sostanzialmente un “copia e incolla” dell’intera elettronica.

Richiede qualche minuto in più rispetto alla semplice sostituzione del battipenna completo, ma rimane un’operazione relativamente semplice e permette di mantenere una compatibilità perfetta con lo strumento.

Inoltre, se trovate un battipenna aftermarket compatibile, potete approfittarne anche per cambiare completamente l’estetica della chitarra.

Due consigli se volete fare il lavoro da soli

Se decidete di utilizzare il saldatore, non serve necessariamente spendere centinaia di euro per l’attrezzatura.

Molto più importante, soprattutto per chi ha poca esperienza, è utilizzare uno stagno facile da lavorare. Personalmente per questi lavori trovo estremamente pratico il classico 60/40 stagno-piombo con flussante interno, naturalmente utilizzandolo con le dovute precauzioni e rispettando le normative applicabili.

Un’altra piccola accortezza riguarda i due conduttori che vanno verso il jack. Io preferisco intrecciare segnale e massa: su una distanza così breve probabilmente la differenza pratica è minima, ma non costa nulla farlo e può aiutare a ridurre la sensibilità ai disturbi.

Per quanto riguarda invece la massa del ponte, non è obbligatorio dissaldare il cavo dall’artiglio delle molle se quello già presente è perfettamente funzionante. Nel mio caso ho semplicemente mantenuto il vecchio cavo e l’ho collegato al nuovo circuito.

Vale davvero la pena?

Secondo me sì, soprattutto sulle Stratocaster economiche.

Prima fate eseguire – o imparate a fare – un buon setup. Se ponte e meccaniche funzionano correttamente, non cambiateli soltanto perché esistono componenti più costosi.

Se invece volete intervenire concretamente sul carattere sonoro dello strumento, un buon set di pickup può avere molto più senso.

E scegliendo un sistema precablato non cambiamo soltanto i pickup: possiamo sostituire in un’unica operazione anche potenziometri, selettore e buona parte del cablaggio originale.

Poco lavoro, componenti migliori e una modifica completamente reversibile.

Per una Squier, una Fender economica o una qualsiasi buona stratoide che funziona bene ma alla quale vogliamo dare qualcosa in più, è probabilmente uno degli upgrade da cui partirei.